Terapia del Soffio

Guarire con il soffio e l'intenzione

Origini Il Maestro Zen Inoue Muhen

Una cura come atto d'amore

La «Terapia del Soffio» è una pratica poco conosciuta, tramandata dal maestro zen giapponese Inoue Muhen, che la usò per aiutare molte persone fino alla fine dei suoi giorni. Non è medicina «convenzionale», ma una forma di cura attraverso un atto d'amore: il prendersi cura gli uni degli altri.

La premessa è semplice: attraverso il soffio, caricato di energia e intenzione, è possibile agire su un'area del corpo per alleviare il dolore o stimolare un processo di guarigione. È un metodo semplice, ma che richiede concentrazione e un atteggiamento interiore specifico.

È considerata una pratica che si affianca alle cure della medicina ufficiale, senza avere controindicazioni.

Principio Soffio, intenzione, contatto

L'obiettivo della pratica è trasferire un'energia curativa, attraverso un soffio ritmato e concentrato, sulla parte del corpo che manifesta dolore o squilibrio.

Si soffia delicatamente sulla zona interessata coprendola con un panno o un fazzoletto sottile: lo strato non è solo una questione d'igiene, ma si pensa aiuti a veicolare, dirigere e mantenere meglio l'energia nel punto desiderato.

Preparazione Prima di iniziare

Intenzione L'atteggiamento interiore

  • Stabilisci un'intenzione chiara e potente. La mente dev'essere concentrata e focalizzata sull'aiuto che vuoi portare.
  • L'atteggiamento interiore è la chiave dell'efficacia della pratica.

Posizione Il contatto con la zona

  • Siediti in una posizione comoda. Se possibile, avvicina la bocca alla zona dolente della persona che si affida a te.
  • Copri la zona con un fazzoletto o un panno sottile, poi appoggia delicatamente le labbra.

Respiro Centrarsi

  • Fai qualche respiro profondo per centrare l'attenzione e calmare la mente.

Pratica Il ciclo dei 21 soffi

La pratica è strutturata in un ciclo di ripetizioni precise, con un forte significato simbolico nelle tradizioni orientali, che suggerisce una profonda e completa integrazione dell'energia.

Ritmo Il soffio

  • Espira dolcemente e in modo ritmato, come se stessi «soffiando via» il dolore e infondendo energia curativa.
  • Il suono del soffio è morbido e costante.

Conteggio 21 × 21

  • 21 soffi consecutivi sulla parte dolente, contando ogni soffio con concentrazione.
  • Ripeti il ciclo dei 21 soffi per un totale di 21 volte.
21 soffi × 21 cicli

Chiusura Sigillare l'energia

Al termine dell'ultimo ciclo, appoggia il palmo della mano sulla parte trattata per qualche istante, sigillando e consolidando l'energia trasmessa.

Chiudi la pratica con un momento di silenzio e gratitudine.

Contenuti tratti e adattati da «Il tempio del respiro» di Claudio Cedolin Ganapati. La pratica è descritta anche nel libro «La terapia del soffio. Come curarsi senza ricorrere al bisturi» di Federico Ballarin.